Contenuti 4 dk okuma
Melatonina ghiandola pineale, ritmo circadiano, percorso retina-SCN, fase del sonno e supporto antiossidante immagine anatomica di copertura.
La melatonina è stata visualizzata più come un segnale scuro che sposta la fase che come un farmaco per il sonno.

⚠ Avvertenza su Interazioni e Uso

melatonina non diventa un'abitudine e il potenziale di dipendenza è basso; tuttavia, dosi più elevate generalmente non sono più efficaci e possono causare sonnolenza mattutina. Con anticoagulanti (warfarin), sedativi, immunosoppressori e alcuni antipertensivi può interagire. Non dovrebbe essere usato durante la gravidanza, l’allattamento e nei disturbi autoimmuni senza consultare un medico. Ambiente buio e evitare la luce blu sono importanti per la dimostrazione dell'effetto.

Cos'è la Melatonina?

La melatonina (N-acetil-5-metossitriptamina) è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale nel cervello e secreto in risposta all'oscurità. Fornendo un segnale di "notte" all'orologio interno del corpo, regola il ciclo sonno-veglia, cioè. ritmo circadiano regola.

La melatonina, sintetizzata dalla serotonina, è soppressa dall'esposizione alla luce; Pertanto, la luce blu emessa dagli schermi la sera può ritardare la secrezione naturale. Come integratore, la melatonina viene utilizzata per rafforzare esternamente questo segnale.

Meccanismo dell'Effetto

Segnale luminoso della retina per la melatonina, orologio SCN, secrezione pineale, fase circadiana e meccanismo dell'architettura del sonno visuale.
Focus sul meccanismo: asse retina-SCN-pineale e rilascio notturno di melatonina.

Melatonina nel cervello Recettori MT1 e MT2 Agisce legandosi. Mentre i recettori MT1 sopprimono la spinta alla veglia, i recettori MT2 giocano un ruolo nello spostamento della fase del ritmo circadiano. Questo rende la melatonina un “regolatore del tempo” (cronobiotico) piuttosto che un “innesco del sonno.”

bersagliomeccanismoImpatto
Recettore MT1Soppressione del segnale di vegliaRende più facile addormentarsi
Recettore MT2Fase del ritmo circadianoReimposta orologio interno (jet-lag)
Nucleo soprachiasmatico (SCN)Feedback sull'orologio centraleStabilizza il ritmo sonno-veglia
effetto antiossidanteScavenging dei radicali liberiProtezione cellulare (secondaria)

Prova clinica

La meta-analisi di Brzezinski et al. (2005) ha rilevato che la melatonina riduce significativamente la latenza del sonno (tempo per addormentarsi), aumenta leggermente il tempo totale di sonno e migliora la qualità complessiva del sonno. Le dimensioni dell'effetto sono moderate ma coerenti.

La meta-analisi di Ferracioli-Oda et al. (2013), che includeva 19 studi randomizzati, ha confermato che la melatonina sia riduce la latenza del sonno sia aumenta l'efficienza del sonno e il tempo totale di sonno. Gli autori hanno sottolineato che, a differenza di altri farmaci per il sonno, la melatonina non provoca tolleranza né perdita di efficacia.

⚠ Nota di Ricerca

La melatonina ha le prove più forti nei disturbi del ritmo circadiano (jet-lag, fase di sonno ritardata); nell'insonnia cronica classica, il suo effetto è più modesto. Poiché il contenuto reale di melatonina nei prodotti sul mercato può discostarsi notevolmente da quanto indicato sull'etichetta, è preferibile scegliere marchi di qualità e testati.

Protocollo di dosaggio

"Di più è meglio" non si applica alla melatonina. Dosi basse (0,5–1 mg) sono spesso efficaci quanto, o addirittura più efficaci di, dosi più alte e riducono il rischio di sonnolenza mattutina.

Uso PrevistoDose Tempistica
Latenza del sonno / generale0,5–1 mg30–60 minuti prima di andare a letto
jet lag0,5–3 mgOrario di coricamento nel fuso orario di riferimento
fase di sonno ritardata0,5–1 mg1–2 ore prima dell'orario desiderato per andare a letto

Suggerimento: Il momento corretto è più importante della dose. Sebbene la melatonina assunta troppo tardi provochi sonnolenza mattutina, una dose bassa assunta presto promuove lo spostamento della fase. Ambienti bui ed evitare la luce degli schermi aumentano significativamente l'effetto.

Sicurezza ed Effetti Collaterali

La melatonina è considerata molto sicura per un uso a breve termine e non crea dipendenza. Gli effetti collaterali che possono verificarsi sono generalmente lievi:

Con chi interagisce?

Fonti

  1. Brzezinski A, et al. (2005). Effects of exogenous melatonin on sleep: a meta-analysis. Sleep Medicine Reviews, 9(1), 41–50. Ricerca su PubMed (corrispondenza non verificata)
  2. Ferracioli-Oda E, Qawasmi A, Bloch MH. (2013). Meta-analysis: melatonin for the treatment of primary sleep disorders. PLOS ONE, 8(5), e63773. Ricerca su PubMed (corrispondenza non verificata)
  3. Auld F, et al. (2017). Evidence for the efficacy of melatonin in the treatment of primary adult sleep disorders. Sleep Medicine Reviews, 34, 10–22. PubMed · PMID 28648359
  4. Herxheimer A, Petrie KJ. (2002). Melatonin for the prevention and treatment of jet lag. Cochrane Database of Systematic Reviews, (2), CD001520. Ricerca su PubMed (corrispondenza non verificata)

La verifica del link controlla l'identità della pubblicazione; non costituisce una revisione indipendente da parte di esperti delle affermazioni cliniche. La nostra metodologia di evidenza e di fonte · Directory delle fonti

Domande frequenti