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Immagine anatomica di copertina che mostra il fungo Cordyceps, produzione di ATP nei mitocondri, utilizzo dell'ossigeno, energia cerebrale e resistenza adattogena.
Cordyceps visual combina l'uso dell'ossigeno e la produzione di ATP lungo l'asse della resistenza mentale.

Cos'è il Cordyceps?

Cordyceps è un genere di funghi medicinali che cresce nelle montagne dell'Himalaya tibetano e in Cina. È conosciuto come "fungo del bruco" nella medicina tradizionale cinese; ha ricevuto questo nome perché cresce come parassita sulle larve di insetti. È stato utilizzato per secoli dai pastori tibetani e dai medici cinesi contro l'affaticamento, la potenza sessuale e la longevità.

Due importanti specie del genere Cordyceps si distinguono nel contesto degli integratori: Cordyceps sinensisè una specie selvatica che cresce naturalmente nell'Himalaya e nell'altopiano tibetano; è estremamente rara e costosa, con esemplari di qualità che si vendono per centinaia di dollari al grammo. Cordyceps militaris È una specie che può essere coltivata in condizioni controllate ed è paragonabile a sinensis in termini di cordicepina e altri composti attivi; Questo tipo è utilizzato nella stragrande maggioranza delle ricerche e degli integratori commerciali.

Meccanismo dell'Effetto

Composti di Cordyceps, produzione di ATP mitocondriale, efficienza dell'ossigeno, resilienza allo stress e meccanismo di energia neurale visivo.
Focus sul meccanismo: produzione di ATP, efficienza dell'ossigeno ed energia adattogena.

Il Cordyceps agisce attraverso più meccanismi, influenzando la produzione di energia cellulare, l'uso dell'ossigeno e il sistema immunitario. Composto attivo principale cordicepina (3'-desossiadenosina) è un analogo strutturale della molecola di adenosina e interferisce con la segnalazione intracellulare di adenosina/nucleotidi e con il metabolismo energetico; tuttavia, il meccanismo esatto del suo effetto attraverso questi percorsi non è ancora stato chiaramente elucidato.

Composto/MeccanismoImpattoConclusione
Cordicepina (3'-deossiadenosina)Analogo dell'adenosina; interferenza con la segnalazione dei nucleotidiModulazione del metabolismo energetico (meccanismo non completamente chiaro)
Beta-glucaniModulazione del sistema immunitarioRafforzamento immunitario
adenosinaattivazione della via cAMP- Broncodilatazione, aumento dell'assorbimento di ossigeno
Attivazione AMPKsensore metabolicoEfficienza energetica cellulare
Effetti antiossidanti/anti-faticaRiduzione dello stress ossidativo (dati animali)Aumento della resistenza alla fatica (teorica)

Prova clinica

La ricerca sull'uomo sui cordyceps è più limitata rispetto agli studi sugli animali, ma ci sono risultati promettenti nei settori della performance sportiva e della fatica.

Hirsch et al. (2017) hanno esaminato l'effetto dell'estratto di Cordyceps militaris sulla tolleranza all'esercizio ad alta intensità in 28 giovani individui fisicamente attivi (età media ~23 anni) in uno studio RCT in doppio cieco controllato con placebo. Sebbene non ci sia stato un cambiamento significativo del VO2max dopo una settimana di utilizzo, sono stati osservati miglioramenti significativi nel VO2max, nel tempo fino all'affaticamento e nella soglia ventilatoria dopo tre settimane di utilizzo continuo. Earnest et al. (2004) hanno studiato gli effetti della supplementazione con Cordyceps sinensis sulle prestazioni di resistenza in uno studio condotto su atleti d'élite; è stato riportato un miglioramento nel tempo fino all'affaticamento. (Nota: i risultati non possono essere attribuiti esclusivamente al Cordyceps, poiché questa miscela commerciale non contiene Cordyceps.) Jia-Shi et al. (2008) hanno mostrato che la supplementazione con Cordyceps (CordyMax Cs-4) migliorava lo stato della bioenergia cellulare (ATP/carico energetico) nel fegato.

⚠ Limitazioni della Ricerca

Gli studi RCT sugli esseri umani sul Cordyceps sono limitati nel numero e le dimensioni dei campioni sono generalmente piccole. Sebbene gli studi sugli animali supportino fortemente il meccanismo, sono necessarie ricerche più approfondite per l'efficacia a lungo termine negli atleti sani.

Protocollo di dosaggio

I dosaggi di Cordyceps utilizzati nella ricerca e raccomandati nella pratica comune variano a seconda dell'uso previsto. Assumere il supplemento con il cibo aumenta la tolleranza gastrointestinale.

Uso PrevistoDose Tempistica
Energia/resistenza1000–3000 mg/giornoPre-allenamento o al mattino
Salute generale1000 mg/giornomattina
prestazioni sportive3000–4500 mg/giornodosi divise

Militaris o sinensis? Cordyceps militaris è la specie che può essere coltivata in condizioni controllate, il cui contenuto di cordicepina può essere verificato, ed è utilizzata nella maggior parte delle ricerche. Cordyceps sinensis è una specie estremamente rara in natura, ha un prezzo molto alto ed è soggetta a falsificazione. L'estratto di Cordyceps militaris dovrebbe essere preferito quando viene usato a scopo di integratore. Si noti il contenuto di cordicepina e la percentuale di beta-glucani negli estratti standardizzati.

Sicurezza ed Effetti Collaterali

Il Cordyceps è generalmente considerato un integratore molto sicuro. Non sono stati riportati effetti collaterali gravi negli studi clinici attuali. Effetti indesiderati rari:

Gli individui con malattie autoimmuni dovrebbero consultare un medico prima dell'uso a causa del suo effetto di modulazione del sistema immunitario. L'interazione con chi utilizza farmaci immunosoppressivi è teoricamente possibile. Occorre prestare cautela in caso di allergie ai funghi.

Fonti

  1. Hirsch KR, et al. (2017). Cordyceps militaris improves tolerance to high-intensity exercise after acute and chronic supplementation. Journal of Dietary Supplements, 14(1), 42–53. PubMed · PMID 27408987
  2. Earnest CP, et al. (2004). Effects of a commercial herbal-based formula on exercise performance in cyclists. Medicine and Science in Sports and Exercise, 36(3), 504–509. PubMed · PMID 15076794
  3. Jia-Shi Z, et al. (2008). CordyMax Cs-4 improves steady-state bioenergy status in mouse liver. Journal of Alternative and Complementary Medicine, 14(3), 289–296. Ricerca su PubMed (corrispondenza non verificata)
  4. Chen S, et al. (2010). Cordyceps sinensis and its fractions stimulate MA-10 mouse Leydig tumor cell steroidogenesis. Journal of Andrology, 31(2), 246–249. Ricerca su PubMed (corrispondenza non verificata)

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