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Progettazione dello studio

I ricercatori hanno registrato simultaneamente dalla corteccia visiva primaria del topo (V1) e dall'area lateromediale di ordine superiore (LM), hanno utilizzato perturbazioni focali optogenetiche e hanno adattato modelli circuitali vincolati biologicamente all'attività congiunta.

Cosa suggeriscono i risultati

Le analisi hanno indicato che le connessioni eccitatorie reciproche possono preservare schemi di attività coerenti accelerando al contempo la decadenza di quelli incoerenti. I risultati della perturbazione hanno suggerito un ruolo del feedback da LM a V1, e il modello ha previsto una persistenza diversa per segnali concordanti rispetto a quelli conflittuali.

Limiti

Le registrazioni e le interventi supportano la dinamica dei circuiti nei topi, mentre l'algoritmo di consenso proposto dipende in parte dall'interpretazione del modello. Il compito visivo era semplice e non stabilisce come funzionano la percezione complessa o il processo decisionale negli esseri umani.

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Fonti

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