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Progettazione dello studio
I ricercatori hanno addestrato topi con la testa fissata a spingere una maniglia robotica per la stimolazione ritardata dei neuroni dopaminergici del mesencefalo o del fascio del prosencefalo mediale, separando i segnali legati alla ricompensa dai movimenti legati al mangiare e bere. L’imaging a due fotoni ha monitorato le cellule granulari del cervelletto e le fibre rampicanti durante il compito.
Cosa suggeriscono i risultati
Le cellule granulari mantenevano spesso attività durante il ritardo di uno o due secondi e cessavano all'incirca al momento della ricezione della ricompensa; le fibre ascendenti tendevano a sparare subito dopo la stimolazione della ricompensa. L'inibizione delle cellule granulari interrompeva l'apprendimento da auto-stimolazione, mentre l'auto-stimolazione delle fibre ascendenti poteva supportare un apprendimento operante moderato.
Limiti
Questi esperimenti supportano segnali cerebellari predittivi e istruttivi in un compito di ricompensa nei topi. Gli effetti comportamentali erano specifici per l'auto-stimolazione in laboratorio e non stabiliscono un meccanismo motivazionale generale negli esseri umani. Lo studio non implica che la stimolazione neurale migliori la cognizione umana.
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Fonti
- Predictive and instructive cerebellar encoding of dopamine reward drives motivated behavior — Nature Neuroscience ·
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